Archive for the 'LaMemoria' Category

16
Ott
11

è difficile dimenticare bevendo un’orzata

devo cercare di pensare, solo, che anche questa passerà,  che la mia mente, come ha sempre fatto, rimuoverà tutto quanto…..

provo imbarazzo e fastidio a leggere i miei post vecchi…  sembrano tutti scritti da persone lontane, diverse… quante persone mi hanno occupato? quante antonella ci sono state dentro di me? chi erano? mi sembra di non conoscerle…  di non conoscere nessuno

-“e se il mondo intorno a te va in frantumi? cosa fai? ”

-” come fa ad andare in frantumi se non è mai stato solido?”

*alpha_crux*

20
Ott
08

palline di vetro

sono giorni che vorrei scrivere il flusso di  pensieri ( per lo più brutti) che mi passano per la testa…magari provarli a scaricare che la capa non li regge più…
giovedì quando sono tornata,con mio padre siamo passati a casa…e già vedere pieno di macchine di zii e parenti mi ha riportato all amente un preciso, particolare,specifico ricordo di 9 e più anni fa, che non era mai tornato a galla… e sono cose tremende… per la seconda volta, entrare in quella casa è stato brutto (dico seconda perchè la prima volta che mi è capitato, percepivo qualcosa di ambiguo, una presenza nuova e misteriosa nella propria casa, ma non comprendevo cosa fosse, ero solo terrorizzata)…un atmosfera tersa che non suggeriva niente di buono…e che purtroppo…questa volta, con molta consapevolezza in più.
Lo scenario è stato abbastanza clemente… lei sorrideva, felice che fossi tornata… ma il suo spirito e i suoi occhi hanno la consapevolezza di chi sa che sta morendo.. di chi ha paura del buio, di chi sa di starti a guardare per l’ultima volta. La mia vita è sempre stata piena di morte; colpa nel pensiero da questa oscura presenza, che non mi abbandona mai, ma negli ultimi giorni, questa compagnia si è fatta più intima, più segreta e ormai credo di aver un rapporto così nudo con essa, da possedermi. Però…
Un grandissimo architetto (di quelli che io adoro) A.Loose diceva che è lo spirito a crearsi un proprio corpo e in esso decide di vivere. E ora… il suo spirito che si è rassegnato al dolore ha mutato anche il suo corpo, irriconoscibile. I suoi occhi mostrano uno spirito terrorizzato, angosciato che ti schiva e ti allontana per non soffrire ulteriormente. Sembri delusa dalla vita. E’ questo il dolore più grande. Cosa si prova a sapere che stai morendo? Sono combattuta da quello che vorrei fare e che non riesco a fare e (benchè vivessi nella frustrazione da tempo) questa mia inettitudine mi ha allontanato in questi ultimi momenti da te.

Vivo soffocata dal mondo degli altri e non appena cerco di recuparare la mia dimensione, questa si mostra con il volto più terribile e insofferente.
Lo so che hai paura della notte, ma cerca di riposare…

*αcrux_e_il_profumo_del_suo_armadio*




*alpha_crux*

Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano.
giugno: 2017
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