Archive for the 'Arte' Category

19
Feb
09

“Ma…
creando qualcosa, solo
a loro importa
sapere
che in fondo
la verità
non esiste
solo
l’onestà esiste
l’onesta
è
sempre di pessimo gusto
visto che dopo tutto
l’onestà
finchè è umana
altro non è
che un insieme di leggi
di vedute apprese
Ma
Diventa
Vita
La vita stessa
La potenza questa strana forza della vita
Che appartiene né a voi né a me né a nessuno
La vita è la vita…

(…)

tento
quest’esperienza
perché vorrei non dover scrivere
scrivendo
è strano
si può pensare meglio si può
sognare meglio
e tracciare sulla carte iscrivere
scrivere
ma
parlando ci si sente
si articola
si pronuncia
è molto strano
ancora non capisco bene cosa stia succedendo
quando si scrive ovviamente
si può riflettere meglio
concentrarsi
per ritrovare
quanto è successo
davvero
durante l’atto
di pensare
pensare forse non è
la parola giusta
quando si pensa
spesso non si è ispirati
l’ispirazione
è pensiero più qualcos’altro
più l’apparizione dello spirito
questo spirito strano
non si può dire
insomma che non esista questo spirito
anche se si è materialisti
esiste
è un momento favorevole
forse un momento organico favorevole
all’improvviso tutto va per il meglio (o per il peggio..)

(…)

è sempre la stessa cosa
che io creo
e che è la parte più valida in quello che creo
e che non creo
visto che è questo che mi interessa
quello che sto facendo in questo momento
questa autoanalisi
analisi del mio modo di pensare
questo svelarmi
è indecente
lo so
non si dovrebbe
è romantico
è
psicologico
non amo la psicologia
ma perché lo faccio
perché secondo me
al di là
di questa fantasticheria
affettiva
ad occhi aperti
iperlucida
con questa visitazione dello spirito
ecc. ecc.
questa fantasticheria
che insomma appare ad un essere umano
è umana
comincia con l’essere umano
è universale ma è umana
ebbene se rivelo me stesso
nell’architettura dell’aria
perché non ci sarà più alcuna intimità
si saprà tutto ciò che la gente pensa
tutto ciò che la gente fa
forse
verrà allora un’intimità diversa
da molto molto lontano
qualcosa
che oggi non riusciamo neppure
ad immaginare
e che esiste
e la cosa strana è pensare che oltre a questo
esiste qualcos’altro ancora più grande di più ampio
e così via
e allora non so più
se bisogna limitarsi ad approfittare banalmente
dei momenti semplici e banali della vita
limitarsi ad essere un essere umano normale
senza sforzo senza
essere semplicemente se stessi così come si è
oppure se bisogna essere intelligenti
se bisogna
pensare
se bisogna
essere onesti cioè spingersi sempre oltre
provare a spingersi sempre più in là… ”

(…)

Grazie a Y.K. per questo “Dialogo con me stesso”

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19
Mag
08

AAA.conforto cercasi!

-“Prof., lei crede sia possibile fare il tirocinio al Chistro del Bramante??”

-” E perchè proprio al Chiostro? Ci sono tanti musei di arte contemporanea dove fare tirocinio!”

. ” Perchè…forse sarà un pò stupido da dire…ma li sto bene…sto davvero bene… nel mio traumantico arrivo a roma, era l’unico posto in cui non mi sentivo terrorizzata dalla città.Un rifugio ecco!! Spaventata dal tritacarne quotidiano di questa città, lì ritrovavo la serenità mentale. In fondo l’arte non serve a questo? A consolare! è uno dei ruoli fondamentali dell’arte…quello di accoglierti fra le sue braccia e portarti lontano…(almeno x una ventina di minuti! ^_^ ) …dimenticare tutto ciò che hai intorno e farti prendere x mano… la stessa cosa che fa la musica in un certo senso…chi non si lascia trasportare dalla musica più facilmente nei momenti difficili?? è questa è la cosa bella dell’arte… magari un architetto…un pittore…un musicista..ha tutt’altri fini che quelli consolatori nel momento di creazione…ma poi con il tempo…con i secoli…queste opere prendono vita propria e riescono a istaurare un rapporto sempre nuovo e unico con chi vi si accosta, e questa è una potenzialità non indifferente! L’atmosfera avvolgente di una chiesa cm San Giovanni agli Eremiti….una chiesa sperduta fra le montagne umbre….gli eremi abruzzesi…posti non indifferenti all’animo dell’uomo che le cerca…poi non so…tutto dipende dalle varie sensibilità…chi riesce a pacare le proprie ire con una musica dolce..chi ammirando Turner…chi…come me…sostando fra le braccia del Chiostro…(e magari mangiando un pezzo di torta)…credo che l’arte sia una delle poche cose crate dall’uomo che non gli si ritorce contro.

L’arte può prenderti a coccolarti…o forse siamo solo noi che abbiamo bisogno di affetto e vediamo comprensione ovunque????!!!!

*αcrux_nell’ovatta*

 

 

 

 

 

 

 

 

 

07
Apr
08

…back to Rome…

Stamattina ho preso il treno,per lasciare la bellissima città lagunare ed essere per le 15 a roma…ho passato bellissime giornate,immersa nell’arte,nel sole e nella candida carne del mio uomo tra baci e coccole. Sono stata prima di tutto a vedere la mostra “L’ultimo Tiziano” e benchè mi sforzi a buttar giù qualche parola per una recensione,non riesco a trovarne di adatte, forse conosco troppe poche parole, ma nemmeno quelle in mio possesso si avvicinano vagamente alla potenza di quelle pennellate;se non cadere nei soliti “rivoluzione del colore che ha segnato la storia della pittura” , “cromia brillante e intensa”, “l’ultimo tiziano da libero sfogo alle pennellate e al non-finito”…mi sento davvero in imbarazzo quando devo esprimere con parole quello che vedo nella pittura, proprio perchè sono due linguaggi completamente diversi e per quanto si possa essere bravi con le parole , nulla può davvero evocare quell’attimo di scioglimento,di fusione nel flusso vitale che scorre in quei colori,in quelle pennellate che,sfidando il tempo, restano ancora unite e “giustapposte” . Sfiori l’eterno ma,nello stesso momento, la vita e la morte quando sei davanti al quadro di Papa Paolo III , gli occhi ancora umidi,lì che ti fissano e ti senti piccolo e inutile davanti a quello sguardo severo,che un tempo era capace di sottomettere genti e avere il mondo nelle sue mani…quelle stesse mani di carne che appare quasi putrefatta,quasi ne senti l’odore, della decomposizione, quella che era carne viva,di cui ora,non rimane che pelle morta avvolta il una veste ingiallita e,nell’atmosfera satura, piena, senti il tempo fermo,immobile… non uno spazio sospeso,vuoto in cui tutto rimane immutato,ma denso e impenetrabile,come una zanzara del paleolitico intrappolata nell’ambra.




*alpha_crux*

Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano.
settembre: 2017
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