11
Set
08

giorno zero

alla fine il buco nero è saltato fuori… si sapeva che prima o poi sarebbe saltato fuori e avrebbe mietuto le sue vittime… perchè..lo sappiamo…noi non andiamo più veloce della luce…non sappiamo quello che potrebbe avvenire….ma riusciamo a capire bene quello che sta succedendo, e ci sta ammazzando.
Morti sul campo: 2 (io e te)
non avrei mai creduto che una decisione avrebbe potuto far così male…. vuol dire che sto imparando a far decisioni come una persona grande, perchè i grandi fanno male…
ho fatto la doccia….anche togliermi di dosso il tuo profumo è una perdita in un momento dove mi sembra tutto in perdita…perchè su una via in discesa x cui le cose non possono che cadere.
in mano solo un pugno di ricordi… tu che vai via…il solito ascensore, il solito treno… ma questa volta con un dolore nuovo…

vorrei tornare a ieri sera..vorrei tornare sul quel letto e cambiare il corso degli eventi… vorrei riprendere tutto in mano e trattenerti forte a me…

ormai quello che è fatto è fatto, posso solo cercare di recuperarti diventando una persona nuova… imparandomi ad amare.. perchè sappiamo bene che questo è uno dei problemi principali… quando inizierò ad amarmi, potrò amare nel modo giusto anche te..ma fino a quel momento non mi resta che la discesa agli inferi… solo il tuo pensiero potrà salvarmi… (come si sono invertite le cose…)

ora che c’è rimasto solo il buco nero a inghiottirmi, non mi resta che alzarmi e muovermi…andando più veloce della luce…

which is my way ?

*αcrux_a_metà*

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1 Response to “giorno zero”


  1. 1 ricki86
    settembre 23, 2008 alle 7:47 pm

    Le tue parole mi colpiscono, i tuoi sentimenti mi fanno pensare di conoscerti già da tempo.
    Incredibilmente ho trovato tante analogie con il mio modo di pensare nei tuoi sfoghi (sul serio: questo “tutto mi parla di te” è una frase che mi ha toccato il fondo dell’animo).
    Per questo io, soggetto per te indefinito in questo mondo, ti chiedo: “cosa vuol dir essere capace di amarsi?”
    Non conosco la tua storia, ugualmente mi permetto di dirti:
    “torna da lui, qualunque strada tu sceglierai fai in modo che questa ti riporti al punto di partenza, cioè da chi ti ha dato l’energia per viaggiare e i ricordi per tenere sempre a mente quello che sei. Non voglio fare il falso predicatore e neanche apparire il presuntuoso che crede di capire subito tutto al volo. Ci sono tante cose che non ho capito e che non conoscerò mai di questa storia, ma una cosa è certa: l’amore che provi…..seguilo, ti prego… non ti interrogare troppo su quello che devi fare o su quello che dovrai essere.
    Bah,forse sto scrivendo a me stesso parole che leggerà una mandorla amara, spero solo che questo tuo momento di distacco serva a qualcosa, che ti faccia crescere…ed è una speranza che riserbo anche per me.

    Bene, ho scritto il mio sfogo su un Blog di una Udinese Da Roma sconosciuta, ora mi sento meglio..grazie per l’augurio Erasmus… sai, anch’io ho scritto una lettera dove dicevo: “spero che la mia strada mi riporti da te”…situazioni diverse sicuro, ma l’intesità dei sentimenti si capisce sempre e solo tra chi li prova veramente………….. il tuo discorso del cane va benissimo… la mia si chiama Mina e ha 13 anni!!! io ne ho 22!! A questo proprosito devi leggere assolutamente se non l’hai già fatto Kundera (l’insostenibile leggerezza dell’essere), lo so ormai è un libro diventato di moda di cui molti si
    vantano della lettura, ma te lo consiglio solo per la parte in cui il cane del protagonista muore.

    UUUh, avevo deciso di scrivere due righe, invece mi sono un po’ lasciato andare, spero le mie parole inopportune non ti abbiano turbato più di tanto.

    Ma porca miseria, perchè non l’hai trattenuto? perchè? Chiamalo ovunque egli sia senza paura di farti male… SI, lo so, dovrei smettterle con le parole fuori luogo, ma è più forte di me.

    Ciao e in bocca al lupo per la tua vita prossima

    Riccardo


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*alpha_crux*

Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano.
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